Menu Chiudi

I lavori in apiario nel mese di Gennaio

IMG_2509

Gennaio, freddo e avaro di fioriture, impedisce ogni attività esterna anche se nelle ore più tiepide le temperature superiori a 10°C permettono alle api di tentare brevi voli di purificazione per svuotare le ampolle rettali.

All’interno degli alveari, intanto, le regine iniziano gradualmente la deposizione delle covate. Verso la fine del mese o comunque in caso di necessità, si può aprire qualche alveare e controllare la quantità delle api presenti. Se necessario, si può inserire un telaio colmo di api prelevato da un altro alveare che ne ha in abbondanza.

Il mese di Gennaio non richiede un’intensa attività in apiario.
Nelle ore più calde, si consiglia un trattamento con Api-Bioxal per ridurre al minimo la presenza di Varroe, dal momento che questi parassiti si riprodurranno ogni mese, per ogni ciclo di covata.
Si provveda a revisionare le arnie vuote giacenti in magazzino, si procurino fogli cerei, telaini, filo. Si proceda quindi ad armare i telaini e ad applicare i fogli cerei sia per il melario sia per il nido.

Per quanto riguarda il consumo di miele, questo varia in base all’area geografica: le api che si trovano in regioni fredde formano un glomere e consumano circa 1kg di miele al mese, mentre le colonie che si trovano in luoghi più caldi ne consumano circa 0,5kg al giorno, in corrispondenza della fioritura anticipata di metà Gennaio e delle conseguenti operazioni di raccolta di polline e acqua. Se occorre si procede con la nutrizione fornendo il candito, utile per rimpiazzare le scorte ormai esaurite.

Fiorisce il nocciolo, il salice, il pioppo, l’ontano e il frassino.